Chi è Marta Tempra

1505326_10202727485487571_13455994_nChi sono io e come sono arrivata qui?

Nasco 22 anni fa, come l’ultima di cinque figli. Scopro presto che far parte di una famiglia numerosa vuol dire lottare ogni giorno per la sopravvivenza ma anche far parte di una banda inimitabile. Con il passare degli anni le mille storie inventate da bambini prendono vita su carta, e inizia un’appassionata relazione con la scrittura. Dopo cinque anni di liceo classico, l’apparente tradimento: mi iscrivo alla facoltà di Fisica, poi, minata la mia autostima e il mio spirito pratico, opto per un salutare cambio di facoltà e mi laureo in Ingegneria Energetica. A chi considera queste due strade inconciliabili, rispondo che sono entrambe espressioni di uno stesso spirito: con le scienze si indagano i meccanismi delle cose, con la scrittura quelli delle persone.

Nel frattempo, il giorno del mio 21 compleanno, arriva l’email che realizza il mio sogno: una casa editrice ha letto i miei scritti su internet e li vuole pubblicare. Si chiama  Arpeggio Libero, ed è libera davvero: nessun contributo economico, nessun obbligo di acquisto copie. Nessuna fregatura. Incredula accetto, e nasce L’istante tra due battiti, la mia prima raccolta di racconti.

Si apre per me un mondo nuovo e sconosciuto. Presento il libro al festival Caffeina, presenzio al Salone del libro di Torino, alla fiera Più libri più liberi di Roma, arrivo tra i finalisti regionali del Campiello Giovani. Parte un tour di presentazioni in tutta Italia. Si rendono necessarie alcune ristampe.

In questa nuova realtà conosco persone meravigliose e rimedio anche qualche fregatura, ma resto consapevole di essere su una strada incredibile e costantemente in salita verso nuovi traguardi.

Nel frattempo continuo a scrivere, sia di mia iniziativa sia grazie a siti come mEEtale e TheIncipit, che mi permettono di confrontarmi con scrittori più bravi di me e mettere alla prova le mie capacità.

Ad aprile 2014, sempre sotto l’egida di Arpeggio Libero, sboccia la mia seconda fatica letteraria, “L’estate dei bucaneve”.

 

6 comments

  1. “con le scienze si indagano i meccanismi delle cose, con la scrittura quelli delle persone”… Mmmh, innanzitutto congratulazioni per l’estetica del blog e per il suo contenuto. Peraltro, non sono del tutto convinto che la scienza si identifichi con l’ingegneria, credo che quest’ultima possa considerarsi più che altro una disciplina tecnica. Biology, Chemistry, Physics are examples of (empirical) sciences; Maths, on the other hand, is, say, pure science, based on Logics, hence not related to experimental tests which try to demonstrate some hypothesis… And, yes! I agree with you in that literature is a part of the Arts which helps to understand the human being nature… Con Laura, ti aspettiamo a Toledo!

    1. Salve Santi, piacere di conoscerti!
      Innanzitutto grazie, ho curato personalmente la grafica del blog e sono contenta che venga apprezzata. 🙂
      Hai perfettamente ragione, per scienza infatti intendevo un concetto più ampio della tecnica (non per niente ho studiato Fisica per due anni), anche se – seppure a livelli diversi – è sempre uno spirito di ricerca che smuove lo studio. Nelle scienze che mi hai giustamente citato i meccanismi studiati sono quelli della natura, mentre l’ingegneria e la tecnica in generale studiano più gli oggetti materiali.
      Grazie per il tuo intervento, venire a Toledo sarebbe uno dei miei sogni, speriamo di realizzarlo a breve e di conoscerci finalmente!

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