10 cose che… il vostro gatto vi direbbe, se potesse

Felini, croce e delizia. Se da una parte, accoccolati ai piedi del letto, sono l’emblema della quiete domestica, dall’altra la loro estrema indipendenza li porta spesso a essere tacciati di opportunismo e indifferenza. Ma cosa pensano davvero i nostri amici gatti? L’autrice di questo blog ha provato a immaginarlo. Ecco dunque le 10 cose che… il vostro gatto vi direbbe, se potesse.

 Garfield-garfield-26077854-262-256

1. “Il mio didietro è bellissimo”

Non c’è alternativa. La prima, primissima cosa che il nostro felino di casa ci direbbe riguarda proprio l’estrema avvenenza del proprio sedere. Perché altrimenti ostentarlo con tanta ostinazione quando ci salgono in braccio, sedendosi sempre in modo tale da spingercelo sotto il naso? Conscio di tanta soavità, il gatto di casa è così gentile da condividerla con il padrone, facendo sì che non possa, in nessun caso, sottrarsene.

2. “Padrone chi??”

Ogni volta che vi definite “padrone”, c’è un gatto in qualche casa che ride di voi. Rassegniamoci: mai e poi mai un felino riconoscerà la propria sottomissione a un altro essere, umano e non. Forte dei suoi parenti della savana che facevano banchetto con i nostri antenati, il gatto mantiene tuttora la prosopopea della specie dominante, acconsentendo per semplice magnanimità a lasciare che dei miseri umani provvedano, fintanto che ce lo concede, ai suoi bisogni.

3. Sono più interessante del tuo pc

Inutile. Che siate studenti, lavoratori o beati nullafacenti, il pc fa ormai parte della vita di tutti noi. Ma se anche il più ostinato luddista si è arreso, ciò non vale per il nostro felino di casa. Sfido chiunque di voi a stare per più di due minuti al pc senza che il nostro adorabile coinquilino a quattro zampe decida di porre le suddette zampe proprio sulla tastiera, percorrendola ostinatamente più e più volte. E non pensate di poterlo convincerlo a sloggiare: se il gatto ha deciso che avete smesso di stare al pc, voi avete smesso di stare al pc. Il massimo che vi potrà concedere è di scrivere al vostro posto qualche incomprensibile ma sicuramente significativa sequenza di caratteri al vostro perplesso interlocutore.

4. Le unghie migliori si fanno sulla carne umana

Inutile comprare tiragraffi, giochini e qualsivoglia alternativa. Il gatto resta fedele alla sua natura profondamente sadica e se avrà a disposizione carne umana su cui esercitare i suoi affilati artigli, non ci sarà storia. Se non è disponibile pelle nuda, sono molto gradite anche stoffe leggere da sforacchiare allegramente e a cui appendersi nel malaugurato caso voi vogliate alzarvi senza averlo prima consultato.

5. Non ci sarebbe un altro cuscino?

Un altro segnale che i nostri felini domestici continuano imperterriti a mandarci, è che se anche conosciamo la storia della Principessa sul pisello, di sicuro non sappiamo quella del suo gatto. Si narra che il poverino sia morto soffocato contro il soffitto dopo aver cercato di impilare un incommensurabile numero di cuscini nella stanza. Eppure siamo sicuri che, se solo avessero aggiunto una sottilissima stoffa a quella pila, avrebbe tentato di andarci sopra.

6. Nutrimi

Ebbene sì. Si narra che il gatto sia l’unico animale che invece di essere abbandonato, abbandona il proprio padrone. Quindi rassegnamoci. Qualunque illusione ci siamo fatti sul profondo legame d’affetto che ci lega al nostro gatto, lui sta con noi per uno e un sol motivo: il cibo. Scatolette, croccantini o leccornie dalla nostra tavola: consideratoli oboli che ogni giorno versiamo alla divinità felina per assicurarci la sua permanenza presso la nostra dimora. Da rinnovare quotidianamente, pena un repentino abbandono.

7. Perché mi hai fatto questo?

Affermazione che può venire da molteplici input. Che sia il cucciolo di Sanbernardo appena preso che adora giocare con lui o la nipotina che incautamente vorrebbe usarlo come bambola, lo sguardo esasperato e accusatorio del vostro fatto è destinato a perseguitarvi fino all’inferno.  Perché ricordatevi, lui di vite ne ha nove ma voi una sola!

8. Il mio bidet è sacro

Si sa che i gatti sono animali puliti. Verso se stessi, certo. Quindi non biasimatelo se mentre lo state amorevolmente tenendo in grembo, lui inizi soavemente a leccarsi le parti basse, sfociando inavvertitamente con la sua linguetta anche sui vostri pantaloni nuovi. Le abluzioni quotidiane sono parte irrinunciabile della sua routine, e proseguiranno imperterrite nonostante qualsiasi vostro tentativo di opposizione.

9. E’ ora di alzarsi

Equazione matematica: chiunque ha un gatto, non ha più una sveglia. Perché infatti farsi risvegliare da una dolce musica scelta da noi e all’orario voluto quando si può disporre di un gatto che, a sorpresa, ci balza sul letto con risvegli da infarto? E per i dormiglioni più accaniti, sono disponibili tre gradi di intensità: zampetta sul muso, miagolio incessante e zampettamento addominale. Unica controindicazione: non esiste il tasto snooze.

10. Tanto continuerai comunque ad amarmi

Ebbene sì. I gatti lo sanno bene: possono fare qualunque cosa, dall’orinare nel vaso di begonie della zia Clotilde a devastare la fodera del divano nuovo, ma noi poveri umani continueremo sempre ad amarli incondizionatamente, come ogni ormonosa quindicenne fa con il bello&stronzo di turno. Perché d’altra parte, come diceva James E. Malloy, i cani ti insegnano ad amare, i gatti a vivere.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...